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Progetto Kenia

STORIA
L’ospedale di North – Kinangop ( North Kinangop Catholic Hospital ) è sorto nel 1965 da un piccolo dispensario gestito da suore africane. Nel 1966 il terreno, situato a circa 2700 metri di altitudine, è stato comprato dalla diocesi di Nieri .
Suor Vincent, superiora delle Piccole Figlie di San Giuseppe si è adoperata per un allargamento della struttura. Dal solo immobile iniziale, dove attualmente vi sono le degenze chirurgiche, si è proceduto all’apertura dei reparti di maternità, pediatria, malattie infettive, due sale operatorie, obitorio, chiesa, alloggi per infermieri e per i medici, guest house per gli ospiti, scuola, falegnameria, panetteria, officina meccanica, stalla . All’inizio era supportato dal CUAM di Padova.
Purtroppo dal 1994 il CUAM non collabora più con l’ospedale, e ciò ha creato una grave mancanza di personale qualificato. Spesso i pazienti compiono dei veri e propri viaggi per poter ricevere una visita, anche accampandosi nei pressi dell’ospedale per più giorni.
Nel 2001 l’incontro con Don Giovanni Dalla Longa, dirigente del North Kinangop Cattolic Hospital di Nyandarua  nel nord del Kenya , ha fatto nascere l’idea di poter attivare un reparto di otorinolaringologia . Don Giovanni , della diocesi di Verona , ha lavorato  Kenya per  più di 20 anni e nel nord del Kenya lungo la Rift Valley , ha creato e sviluppato con l’aiuto di volontari di tutto il mondo questo ospedale cattolico il cui scopo era quello di offrire un servizio alle popolazioni locali. Don Giovanni  e’ morto nel 2004 ed attualmente la struttura è gestita da Don Sandro e dal punto di vista amministrativo da Suor Fidelia.
La sanita’ in Kenya e’ principalmente privata e la popolazione, il cui reddito medio e’ molto basso, non puo’ permettersi di poterne usufruire per cui  ricorre a rimedi locali di stregoneria o a dispensari missionari che prestano l’assistenza essenziale con molte difficoltà.
Don Giovanni, con donazioni e qualche contributo del governo Keniota , ha creato questa struttura che dispone di 160 posti letto divisi tra reparti di chirurgia, ortopedia, pediatria, ginecologia e malattie infettive. L’organico e’ composto da 4 medici locali.
Altre specialità quali l’odontostomatologia, la pediatria, l’oculistica sono rese possibili dal volontariato di odontostomatologi e oculisti Italiani e Pediatri americani. La farmacia e’ gestita dal  Dr. Kris  volontario americano e sono presenti  figure di Medical Officer .
L’ospedale e’ situato a circa 200 Km da Nairobi lateralmente alla Rift Valley sull’altipiano a circa 2700 metri. La viabilità e’ resa possibile da collegamenti stradali in terra battuta e dai cosiddetti “ Matato” che sono piccoli autobus per 8-10 persone che fanno confluire all’ospedale i pazienti di tutto il territorio circostante per una popolazione di circa 600-700mila  abitanti.
La conoscenza di Don Giovanni ha fatto nascere nell’ambito della S.V.O. ( Societa’ Veneta Ospedaliera di Discipline Otorinolaringoiatriche ) il Progetto di attivare un Reparto Orl nell’ospedale, progetto denominato “ Progetto Kenya”.
Il progetto è stato attivato dal 2002 ed ogni mese due specialisti Orl si recano in Kenya e svolgono attivita’ ambulatoriale e chirurgica. Inoltre e’ attivato un percorso formativo per il personale paramedico locale (medical officer). La collaborazione con i Medici del posto e’ notevole.
Accanto a questa attività e’ stata associata la protesizzazione di bambini sordastri con protesi fornite da donazioni e messe appunto da tecnici italiani . Abbiamo in corso di protesizzazione 29 bambini di un centro sordomuti e stiamo attivando una possibile rieducazione con personale italiano e locale con l’obiettivo di far rientrare a casa i bambini che riusciamo a recuperare e reinserirli in una scuola primaria normale.
L’ospedale e’ interessato da vari progetti non solo sanitari:  gruppi di volontari artigiani italiani , olandesi e americani ampliano, costruiscono e realizzano i servizi essenziali della struttura. L’ospedale per contenere i costi ricorre alla solidarietà, non solo occidentale , ma anche alla gente del posto e poi attingendo ad una serie infinita di piccole iniziative imprenditoriali , suscitate dall’inventiva di Don Giovanni: coltivazione del terreno in dotazione, allevamento di bestiame e pesci, laboratori di carpenteria metallica e falegnameria, un panificio che fornisce pane non solo all’ospedale ma anche all’esterno.
E’ nata una delle migliori scuole di Infermieri professionali del Kenya riconosciuta anche dal governo.
Ciononostante il governo Kenyota non contribuisce alla gestione dell’ospedale per cui e’ necessario continuare con la solidarietà di tutti per poter mantenere un livello sanitario adeguato.

EMERGENZA
La presenza di un elevato numero di pazienti, l’assenza di strutture di alloggio per coloro che attendono una visita, obbligano la struttura a fornire un’adeguata risposta di personale medico, oppure alla chiusura della struttura stessa. Si rende quindi assolutamente necessario assicurare all’ospedale una presenza costante di specialisti.
A questa necessità, riguardante tutte le specialità mediche, si aggiunge una necessità particolare per gli ORL, in quanto a poca distanza dall’ospedale si trova il Deaf Children Institute, un istituto per bambini sordomuti,  che ospita circa 80 pazienti dai 4 ai 18 anni. In un paese dove la fame rimane ancora un problema irrisolto, e dove il 30% della popolazione è sieropositiva, non si possono certo destinare particolari risorse ad alcuni bambini sordomuti. Alcuni di loro non sono mai stati visitati da uno specialista ORL; sembrerebbe che almeno una decina di loro potrebbero tornare ad udire, su altri invece sarebbe necessario l’impianto di una protesi.
A 80 km dall’ospedale a Olkalou esiste una struttura di accoglienza per bambini disabili e abbandonati . Tali bambini sono seguiti da personale riabilitativo e da un gruppo di Medici Ortopedici del Gaslini di Genova che periodicamente (1 -2 volte l’anno) li visitano, li operano presso l’ospedale e fanno i programmi di riabilitazione con l’aiuto di personale paramedico locale e volontario italiano.
 METODI DI INTERVENTO
Grazie ad una rete di specialisti, coordinato dalla SVO, viene garantita una copertura per i servizi ORL continuativa per tutto l’anno. Tale copertura viene assicurata dalla presenza per 15 giorni ogni mese, di due specialisti. I Medici al rientro si incontrano con il gruppo in partenza  in modo da arrivare in loco e poter già conoscere i casi clinici più importanti trattati e le programmazioni dell’attività operatoria .
Gli specialisti vengono alloggiati presso la guest house dell’ospedale , ed esercitano l’attività sia nell’ospedale che nel vicino istituto per bambini sordomuti e negli ospedali pubblici  (ambulatorio) convenzionati.
Ogni medico deve fare il visto di ingresso in Kenya e l’autorizzazione del Ministero della Sanità del Kenya ad operare in sede ( licenza da rinnovare ogni anno ).
Oltre alla vera e propria attività clinica, gli specialisti si fanno seguire da degli infermieri locali, al fine di trasferire quanto più possibile le conoscenze mediche alla popolazione locale. E’ già iniziato un percorso di  formazione per la creazione della figura di un Medical Officer ENT.
Al rientro in Italia, vi sarà il briefing con il relativo passaggio di consegne ed informazioni ai successivi volontari.

ATTIVITA’
Nel 2002 e’ stata garantita la presenza di 24 Medici, sono state eseguite 1800 prestazioni ambulatoriali e circa 300 interventi  chirurgici in anestesia generale. E’ stata attivata  la collaborazione con la scuola sordomuti e sono state fatte lezioni agli infermieri ed al personale medico sulle patologie ORL.
Nel 2003 e’ stata garantita la presenza di 30 tra Medici, Audioprotesisti e tecnici di Anestesia, sono state eseguite 2400 prestazioni e circa 400 interventi. E’ stato verificato il recupero uditivo dei bambini della scuola sordomuti evidenziando il recupero in circa il 50% dei protesizzati.
Nel  2004 abbiamo eseguito 2500 prestazioni ambulatoriali e 400 interventi chirurgici. E’ stato iniziato uno screenig pediatrico nelle scuole più vicine alla struttura ospedaliera ( visitati circa 600 bambini ).
E’ stata iniziata la collaborazione con ospedali locali:  Naiwasha e Nyaruru. Ogni mese viene eseguito un ambulatorio ORL nelle rispettive strutture ospedaliere con la collaborazione di un Medical Officer locale.
Nel 2005 l’attività ha avuto la stessa  intensità degli anni precedenti.
Nel 2006 l’attività è continuata con circa 400 interventi e 2500 prestazioni ambulatoriali.
Le patologie più riscontrate sono ipertrofia adenoidea e tonsillare , riniti croniche ipertrofiche e otiti croniche.
Abbiamo riscontrato pure patologie dei seni paranasali , tumori laringei ed esofagei , masse latero-cervicali.
L’ ospedale offre una radiologia tradizionale ed un ecografia .  La sala operatoria , con l’attrezzatura da Noi fornita permette di poter trattare tutte le patologie ORL.

VERIFICHE
Ogni gruppo che rientra in Italia relaziona, in una seduta di briefing, il numero e le tipologie di interventi svolti, in modo sia da verificare l’efficacia dell’intervento in corso, sia di creare una verifica statistica sulle patologie locali per poter predisporre la relativa prevenzione.
Tali breafing vengono  raccolti in una relazione medica che viene allegata alla rendiconto del progetto.
Per quanto riguarda l’attività di formazione, si verifica il numero dei soggetti locali che seguono con profitto l’avviamento professionale alla professione di infermieri specializzati.
Tutti i partecipanti sono volontari e sono a carico loro le spese di viaggio , il visto  e le spese di autorizzazione da parte del Ministero della Sanità del Kenya .
In Ottobre di ogni anno viene svolta una riunione aperta a tutti i partecipanti e a coloro che vogliono iniziare una collaborazione . In tale seduta vengono riferite le attivita’ svolte , discusso delle problematiche organizzative e programmati i turni dell’anno successivo
 
Il centro di coordinamento e’ affidato alla struttura ospedaliera (Divisione Orl) dell’Ospedale civile di Monselice (PD) 0039-0429-788311,  Fax  0039 -0429- 788118, e-mail : orlmonselice@libero.it

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